Prima di pensare ai pannelli, conviene guardare bene il tetto. Non serve salirci sopra: molte cose si capiscono da terra, da una finestra o da una foto. Qui trovi i punti da controllare, uno alla volta.
Prima di tutto: non salire sul tetto
Tegole e coppi sono scivolosi, a volte rotti, e cadere da un tetto è pericoloso. Per fare queste verifiche basta guardare da terra, dal giardino o dalla finestra di un vicino. Se serve vedere da vicino, lo facciamo noi al sopralluogo, con l’attrezzatura giusta.
1. Da che parte guarda il tetto
I pannelli lavorano meglio quando prendono il sole per tante ore. Per questo l’orientamento conta.
- Verso sud: è la posizione più comoda, prende sole quasi tutto il giorno.
- Verso est o ovest: va bene lo stesso, produce di più al mattino o al pomeriggio.
- Verso nord: di solito è la falda meno adatta.
Per capirlo da solo, guarda dove batte il sole a mezzogiorno: quella è la parte sud della casa.
2. Le ombre durante la giornata
Un’ombra su una parte dei pannelli fa calare la resa di tutto l’impianto. Guarda cosa c’è intorno al tetto:
- alberi alti, anche quelli del vicino;
- palazzi o case più alte accanto;
- comignoli, antenne e parabole sul tetto stesso.
Attenzione all’inverno: il sole sta più basso e le ombre si allungano. Un albero che d’estate non dà fastidio, a dicembre può coprire mezzo tetto. Se puoi, guarda il tetto in ore diverse e in stagioni diverse.
3. Lo spazio libero
I pannelli hanno bisogno di una superficie continua. Lucernari, comignoli, finestre sul tetto e abbaini tolgono spazio. Conta quanto resta libero sulla falda buona, non quanto è grande tutto il tetto.
Lo spazio che serve dipende da quanta corrente consumi in casa. Per questo è utile avere a portata di mano le ultime bollette della luce: da lì si capisce quanto deve essere grande l’impianto.
4. Lo stato del tetto
I pannelli restano sul tetto per molti anni. Se il tetto ha già dei problemi, è meglio sistemarlo prima che vengano montati.
- Ci sono macchie di umidità o infiltrazioni nel sottotetto?
- Vedi tegole rotte, spostate o mancanti?
- Le travi o il solaio danno segni di cedimento?
Se la risposta è sì anche a una sola domanda, fai controllare il tetto da un’impresa edile o da un tecnico prima di pensare ai pannelli. Rifare il tetto dopo vuol dire smontare e rimontare tutto.
Un caso a parte sono le coperture in amianto, le vecchie lastre ondulate grigie di fibrocemento. Non vanno toccate, forate né pulite da soli: la polvere è pericolosa. Prima di qualsiasi lavoro devono essere valutate e trattate da ditte autorizzate.
5. Tetto piano o terrazzo
Anche un tetto piano può andare bene. In questo caso i pannelli si montano su supporti inclinati. Bisogna però controllare che la guaina sia in buono stato e che ci sia spazio per passare e fare manutenzione.
6. Permessi e regole del Comune
In molti casi i pannelli sul tetto si possono mettere senza grandi pratiche. Ci sono però eccezioni: centri storici, zone con vincoli sul paesaggio, edifici tutelati. Se abiti in un condominio, serve anche parlarne in assemblea. Prima di decidere, chiedi all’ufficio tecnico del tuo Comune.
Per incentivi e detrazioni le regole cambiano spesso: chiedi quelle in vigore al momento, al tuo Comune, al commercialista o al CAF.
Un controllo veloce
- Il tetto ha una falda verso sud, est o ovest?
- È libero da ombre per buona parte del giorno, anche d’inverno?
- C’è spazio continuo senza lucernari e comignoli?
- Il tetto è in buono stato, senza infiltrazioni e senza amianto?
- Il Comune o il condominio non mettono vincoli?
Se hai risposto sì a quasi tutto, il tuo tetto ha buone probabilità di andare bene. L’ultima parola la dà comunque un sopralluogo.
Chi siamo
Siamo Erion Ademi: facciamo impianti fotovoltaici, impianti elettrici e impianti gas. Lavoriamo in due e seguiamo le case di Terranuova Bracciolini e Firenze. Veniamo a vedere il tetto e l’impianto di casa, il sopralluogo è gratuito e dopo ti facciamo il preventivo. Mandaci qualche foto del tetto su WhatsApp oppure chiamaci al 327 303 9419.